TRIVELLAZIONI – ADRIATICO: GALLETTI CHIEDE DIALOGO, INTANTO SVENDE IL MARE ALLE BIG DEL PETROLIO

trivellazioni adriatico“E’ mia convinzione, e lo ripeto praticamente dal mio insediamento al ministero dell’Ambiente, che se vogliamo lo sviluppo sostenibile del nostro paese, dobbiamo eliminare l’antico antagonismo fra industria e tutela ambientale”. Con queste parole oggi il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti si è riferito all’Unione petrolifera oggi a Roma. E ha ribadito: “Il futuro, che e’ il futuro di tutti, dei petrolieri come degli ecologisti più agguerriti, non si costruisce con le contrapposizioni ma col dialogo”. Tutto questo mentre oggi, in contemporanea, a Polignano a Mare movimenti, associazioni e unioni ambientaliste, semplici cittadini e sindaci del litorale hanno ribadito il loro “no” perentorio alla trivellazioni nel mare Adriatico. Di questi doppi giochi del governo Renzi abbiamo parlato in passato fino allo sfinimento. Il premier, Galletti e tutti gli altri invitano al dialogo e al buon senso, ma è palese la loro volontà di trasformare l’Italia in una piattaforma per trivellazione e stoccaggio di CO2. Il decreto Sblocca Italia, infatti, afferma per legge la superiorità degli interessi economici delle multinazionali a discapito dell’economia diffusa del nostro territorio, fatta di agricoltura, turismo balneare, artistico e culturale. L’economia del petrolio non porta con sé solo le trivellazioni, ma tutto un indotto logistico fatto di discariche per i rifiuti, gasdotti e oleodotti che attraverseranno tutto il lato est della penisola, sia in mare che in terra. Inoltre lo Sblocca Italia, definendo i siti di stoccaggio d’interesse strategico nazionale, espropria la sovranità di ogni ente locale, che siano regioni, province o comuni. Tutto finisce così per essere deciso da Roma centralmente, in accordo con le multinazionali, e poi imposto sul livello territoriale.

A marzo le regioni Puglia, Abruzzo e Marche hanno deliberato il loro no alla trivelle nei rispettivi mari, e insieme anche a Molise ed Emilia romagna sono pronte ad impugnare i vari provvedimenti del governo. Tra cui l’ultimo, di cui vi abbiamo parlato: l’ok alla spectrum Geo per avviare delle prospezioni in mare con possibilità di utilizzo della tanto discussa tecnica dell’air-gun in un’area vastissima dell’Adriatico. Prendiamo le piccole Marche: l’attività estrattiva sia in mare che su terraferma è intensissima (al netto di un territorio decisamente limitato) come si può vedere nelle slides sotto. A tal proposito, è necessario al più presto che regioni e associazioni concertino un’opposizione dura di fronte alle autorizzazioni a pioggia che il governo Renzi sta regalando alle big del petrolio.

[gview file=”http://www.patriziaterzoni.it/wp-content/uploads/2015/06/Tutti_i_numeri_idrocarburi_Marche_2015_10_06_2015-1.pdf”]

1 thought on “TRIVELLAZIONI – ADRIATICO: GALLETTI CHIEDE DIALOGO, INTANTO SVENDE IL MARE ALLE BIG DEL PETROLIO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.