Incendio Italpannelli: nube tossica su alcuni comuni dell’ascolano. Presentata interrogazione

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Il 29 marzo nei capannoni dell’Italpalnelli, situati nel comune di Anacarno (TE) a due passi dal confine con le Marche, è scoppiato un incendio di notevoli proporzioni che ha elevato in cielo una nube tossica di dimensioni piuttosto consistenti. Numerose le segnalazioni dei cittadini, sia abruzzesi sia marchigiani, allarmati dal fumo sopra le loro teste. Tanto che il sindaco di Offida Valerio Lucciarini ha invitato tutti i cittadini a chiudersi in casa attraverso un post su Facebook. Fortunatamente si è agito tempestivamente, ma le prefetture attraverso una nota hanno suggerito a tre amministrazioni comunali del teramano e a quelle marchigiane di Castel di Lama, Colli del Tronto e Spinetoli (Ascoli Piceno) di emettere ordinanze di divieto relative al consumo di ortaggi e frutta coltivati nel raggio di un chilometro e di utilizzo dell’acqua di pozzo. La vicenda ci ha ricordato, e non poco, quella della Cosmari di Tolentino di poco meno di un anno fa. Di fronte a certi eventi le precauzioni non sono mai troppe, per questo ho deciso di interpellare con un’interrogazione il ministero dell’Ambiente per chiedere un monitoraggio attento della situazione e una quantificazione dei rischi. Se ci sono eventuali danni ambientali è necessario saperlo con urgenza, al fine di tutelare anche i lavoratori che operano in quella zona industriale. Inoltre ho chiesto di dare impulso normativo per arrivare presto a dei mini-piani di emergenza per casi come questo, al fine di agevolare il lavoro delle prefetture e degli enti locali interessati.

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