Dopo i 4 nuovi di casi di contaminazione da Listeria, nelle Marche è emergenza. La Lorenzin dia risposte

listeria

I quattro nuovi casi di listeriosi nelle Marche non lasciano più tanti dubbi. Sono in corso accertamenti con la supervisione dell’Istituto Superiore di Sanità e attendiamo di saperne di più, ma è ormai palese che ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza. Che rischia francamente di degenerare. Per questo invito il ministro della Salute Beatrice Lorenzin a battere un colpo: serve un’indagine tempestiva che parta proprio da Roma. Dopo la quale è necessario procedere al ritiro immediato di tutti quei prodotti alimentari contaminati. Due settimane fa ho depositato un’interrogazione parlamentare dopo la notizia assurda dei casi relativi al 2015, dei quali abbiamo avuto conoscenza con uno scoppio ritardato di sei mesi. Dal governo però non è arrivata nessuna risposta. Intanto la storia preoccupa: quattro nuovi casi di listeriosi umana sono stati segnalati nelle Marche: accertamenti sono in corso per verificare se sono collegati allo stesso ceppo individuato per un gruppo di casi registrati nella regione dallo scorso maggio, due dei quali con esito mortale, gruppo nel frattempo da 13 a 17 casi. Le nuove segnalazioni, due in provincia di Macerata, due in quella di Ancona, riguardano persone di età variabile da 52 a oltre 80 anni, tutte sofferenti di patologie precedenti o immunodepresse. Una donna del Maceratese, con un quadro clinico critico pregresso, è stata ricoverata in Rianimazione. Nelle altre circostanze i sintomi sembrerebbero più lievi, ma la guardia rimane alta.

Il lavoro dei dipartimenti di prevenzione delle Asur locali è encomiabile, ma evidentemente non basta: bisogna affrontare la situazione in modo serio e avviare monitoraggi specifici. Di questo virus sappiamo troppo poco, nelle Marche come nel resto del paese. Il 24 febbraio il Laboratorio Nazionale di referenza per Listeria monocytogenes ha concluso la prima parte delle analisi sui campioni prelevati il 3 febbraio presso il salumificio Monsano Srl, confermando la presenza del ceppo di Listeria monocytogenes. Sappiamo inoltre che altri campionamenti sono stati effettuati in altri stabilimenti marchigiani a rischio contaminazione. Insistiamo sulla necessità di un intervento deciso, prima che la situazione diventi incontrollabile: finora si è detto che tutto parte dagli insaccati e in particolari dalla coppa di testa. Non è chiaro però se ci sono altre “fonti” dalle quali il germe si propaga. Per questo bisogna vederci chiaro.

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