COMPRARE “DI STAGIONE” VUOL DIRE MANGIARE SANO.

Il mondo si sta globalizzando e questo è un dato di fatto, non è strano quindi trovare sulle nostre tavole del cibo indiano piuttosto che messicano, cinese, oppure l’ormai diffusissimo sushi. Questo fa parte dei benefici di una cultura sempre più multietnica e in pratica si può viaggiare per il mondo restando seduti alla tavola di casa! Quello che però non dobbiamo dimenticare è che ci sono alcuni prodotti che non bisognerebbe mai portare sulle nostre tavole, e fra questi figurano la frutta e la verdura coltivate all’estero, sopratutto quindi quella fuori stagione.

In Italia ci sono delle vere e proprie eccellenze in questo settore e i nostri ortaggi, così come la nostra frutta, sono fra i migliori prodotti del mondo e, tranne in rare eccezioni, subiscono dei controlli molto severi. La lista nera dei prodotti chimici come diserbanti e pesticidi è molto lunga, e anche in quelli permessi le quantità sono davvero ridotte.

Così non è invece per i prodotti che arrivano dall’estero. Molti non sanno che in alcuni stati (compresi gli Usa) è consentito l’uso di pesticidi da noi illegali. Questo perché hanno una legislazione completamente diversa dalla nostra in materia: in  Sud America e in Africa, per esempio, il DDT (illegale da noi da 40 anni), si può usare. Così come per altri moltissimi antiparassitari. Il problema poi è che una volta giunti in Italia i controlli sono davvero rari e malfatti, e così accade che ci viene voglia di un cachi fuori stagione e ne compriamo uno che arriva dall’Israele non rendendoci conto che quel prodotto ci farà più male che bene!
Difenderci da questi alimenti dannosi è in realtà più semplice di quello che sembra: basta comprare frutta e verdura coltivata in Italia, magari da un contadino di cui ci fidiamo, oppure Bio e a km 0. Meglio ancora poi se li scegliamo di stagione perché spesso i prodotti nati in serra sono coltivati con l’aggiunta di ormoni per accelerarne la crescita e contengono in generale meno vitamine e antiossidanti, proprio per la mancanza della luce diretta del sole.

Ricordiamoci inoltre che la frutta e la verdura “brutta” spesso sono quelle più sane. La presenza di un vermicello è spesso segno che il frutto che stiamo acquistando è buono, per cui fra una mela ammaccata e una lucida preferite sempre quella meno bella. Ne gioverà la vostra salute!
Inoltre acquistare italiano vuol dire aiutare i coltivatori delle nostre terre, che come ben sapete da anni stanno passando un periodo difficile a causa di un meteo innaturale per la nostra penisola e di tassazioni esagerate da parte di questo governo che non tiene conto delle già molte difficoltà di questo settore.
Infine un altro effetto molto gradito è il risparmio: frutta e verdura di stagione costano meno!
Ecco quindi i prodotti che andrebbero consumati nei mesi di novembre e dicembre per rispettare le regole di cui abbiamo parlato sopra.

Il mondo si sta globalizzando e questo è un dato di fatto, non è strano quindi trovare sulle nostre tavole del cibo indiano piuttosto che messicano, cinese, oppure l’ormai diffusissimo sushi. Questo fa parte dei benefici di una cultura sempre più multietnica e in pratica si può viaggiare per il mondo restando seduti alla tavola di casa!
Quello che però non dobbiamo dimenticare è che ci sono alcuni prodotti che non bisognerebbe mai portare sulle nostre tavole, e fra questi figurano la frutta e la verdura coltivate all’estero, sopratutto quindi quella fuori stagione.

In Italia ci sono delle vere e proprie eccellenze in questo settore e i nostri ortaggi, così come la nostra frutta, sono fra i migliori prodotti del mondo e, tranne in rare eccezioni, subiscono dei controlli molto severi. La lista nera dei prodotti chimici come diserbanti e pesticidi è molto lunga, e anche in quelli permessi le quantità sono davvero ridotte.

Così non è invece per i prodotti che arrivano dall’estero. Molti non sanno che in alcuni stati (compresi gli Usa) è consentito l’uso di pesticidi da noi illegali. Questo perché hanno una legislazione completamente diversa dalla nostra in materia: in  Sud America e in Africa, per esempio, il DDT (illegale da noi da 40 anni), si può usare. Così come per altri moltissimi antiparassitari. Il problema poi è che una volta giunti in Italia i controlli sono davvero rari e malfatti, e così accade che ci viene voglia di un cachi fuori stagione e ne compriamo uno che arriva dall’Israele non rendendoci conto che quel prodotto ci farà più male che bene!
Difenderci da questi alimenti dannosi è in realtà più semplice di quello che sembra: basta comprare frutta e verdura coltivata in Italia, magari da un contadino di cui ci fidiamo, oppure Bio e a km 0. Meglio ancora poi se li scegliamo di stagione perché spesso i prodotti nati in serra sono coltivati con l’aggiunta di ormoni per accelerarne la crescita e contengono in generale meno vitamine e antiossidanti, proprio per la mancanza della luce diretta del sole.

Ricordiamoci inoltre che la frutta e la verdura “brutta” spesso sono quelle più sane. La presenza di un vermicello è spesso segno che il frutto che stiamo acquistando è buono, per cui fra una mela ammaccata e una lucida preferite sempre quella meno bella. Ne gioverà la vostra salute!
Inoltre acquistare italiano vuol dire aiutare i coltivatori delle nostre terre, che come ben sapete da anni stanno passando un periodo difficile a causa di un meteo innaturale per la nostra penisola e di tassazioni esagerate da parte di questo governo che non tiene conto delle già molte difficoltà di questo settore.
Infine un altro effetto molto gradito è il risparmio: frutta e verdura di stagione costano meno!
Ecco quindi i prodotti che andrebbero consumati nei mesi di novembre e dicembre per rispettare le regole di cui abbiamo parlato sopra.

schema

Insomma, la scelta è vasta e la qualità e la fantasia della cucina mediterranea non ci faranno mai sentire la mancanza degli altri prodotti che possiamo invece cucinare in altri periodi dell’anno.

Su questo sito ogni mese potrete vedere nel box sulla destra lo schema dei prodotti stagionali, così da non avere più dubbi su cosa comprare!

Buona spesa (italiana) e buon appetito!

 

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