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Stamattina il MoVimento 5 Stelle ha presentato in una conferenza stampa il testo dell’#AttiVaItalia con il quale vogliamo dimostrare che un’altra Italia non solo è possibile ma è necessaria. Il testo dello #sfasciaitalia presentato dal Governo ci rimanda indietro di un secolo con scelte che potevano essere giustificabili appunto cento anni fa ma sicuramente non oggi. In quel testo si parla di trivellazioni nell’Adriatico e lungo tutta la penisola, di grandi opere costose delle quali nessuno è in grado di valutarne l’effettiva esigenza non essendo stato condotto alcuno studio del rapporto costi/benefici, di concessioni ai privati sul tema delle bonifiche e delle costruzioni, di minore possibilità per i cittadini di svolgere il loro ruolo di controllori riconosciuto dalla Costituzione. A proposito di Costituzione: il testo presentato da Renzi presenta evidenti aspetti di incostituzionalità con provvedimenti che cozzano contro quanto previsto nel  titolo 5° dove vengono distinte le competenze che spettano allo Stato centrale da quelle che invece sono di stretta prerogativa delle Regioni.

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Nel corso della presentazione abbiamo parlato di dati concreti in base ai quali è dimostrato che investire sulle fonti di energia rinnovabili e su piccole opere diffuse sul territorio per la mitigazione del dissesto idrogeologico e per l’efficientamento degli edifici privati e pubblici crea molti più posti di lavoro rispetto agli stessi investimenti per le grandi opere:

– 1 miliardo investito sulle grandi opere crea 500 posti di lavoro

– 1 miliardo investito sulle energie rinnovabili crea 3 mila posti di lavoro

– 1 miliardo investito sulle opere di riqualificazione energetica crea dai 15 mila ai 17 mila posti di lavoro 

Le piccole opere diffuse danno spinta alle piccole medie imprese riuscendo così ad arrivare a investire capillarmente sui territori e a raggiungere migliaia di famiglie oggi in difficoltà.

Dove si trovano i soldi? 

I soldi si trovano dirottando gli investimenti dalle grandi opere inutili e ferme alle piccole opere diffuse. Si trovano attingendo di miliardi di euro che arriveranno dall’Unione Europea, dai fondi previsti nel fondo Kyoto…in parte questi investimenti si auto sostengono come accaduto per la defiscalizzazione del 65% per l’efficientamento energetico degli edifici attivata l’anno scorso grazia anche al lavoro del MoVimento 5 Stelle: tutto ciò che lo Stato ha dovuto impegnare per questo progetto è rientrato nelle casse creando migliaia di posti di lavoro.

Questi interventi però devono diventare strutturali, non si può andare avanti con interventi spot che durano solo un anno. Bisogna stabilizzarli e consentire alle piccole medie imprese di investire sul know how  e sulla tecnologia consapevoli che poi il denaro investito rientrerà.

Nell’ #AttiVaItalia parliamo delle nostre idee in tema di gestione dei rifiuti che devono essere considerati materiali preziosi, energia, opere pubbliche, beni comuni e bonifiche. 

Noi abbiamo bene chiara la direzione che l’Italia deve prendere, ed è la direzione che ci porta nel terzo millennio. Lo #sfasciaitalia ha lo sguardo al passato ed è incredibile notare come un Governo formato da persone giovani possa essere guidato da idee così vecchie.

Con questo documento dimostriamo che siamo pronti a governare, che abbiamo ben chiara l’idea dell’Italia che vogliamo. E sembra che qualcuno inizi a capirlo. Il 15 ottobre saremo con WWF, Legambiente e Greenpeace per ribadire il no al decreto delle trivelle, degli inceneritori, dell’acqua privatizzata, delle colate di cemento, delle semplificazioni degli appalti e delle false bonifiche.

Perchè un’altra Italia è necessaria ed è un Italia a 5 Stelle.

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