AEROPORTO DI FALCONARA: RAZIONALIZZAZIONE O DECLASSAMENTO?

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L’Aeroporto delle Marche di Falconara Marittima è vitale per l’economia regionale. E’ il “ponte” che ci collega con gli altri grandi scali italiani europei, ed è uno snodo cruciale per il traffico di passeggeri e merci, e un volano indescrivibile per il comparto turistico della nostra terra. L’Enav, l’Ente nazionale di assistenza al volo, a gennaio lo ha specificato senza mezzi termini: l’aeroporto marchigiano è tra quelli da sottoporre al programma di ristrutturazione con riduzione dei costi. Di fronte a uno scenario di notevole ridimensionamento, che sta creando non poche preoccupazioni tra gli imprenditori e gli operatori turistici della regione, abbiamo presentato come gruppo Movimento 5 Stelle un’interrogazione parlamentare al governo per capire quanto ci sia di vero nelle intenzioni di Enav.

Quest’ultimo lo ha ribadito più volte a chiare lettere: punta a una razionalizzazione notevole delle attività dell’aeroporto, facendo leva sui dati in continuo calo dal 2008 a oggi circa i “movimenti” (le operazioni complessive di decollo e atterraggio). I numeri sui quali fa leva Enav però differiscono notevolmente rispetto a quelli forniti da enti terzi: secondo Assaeroporti, ad esempio, il numero di “movimenti” relativo all’anno 2014 ammonterebbe a 12764, contro i 9161 di Enav. Una discrepanza troppo grande, che pone dubbi sui conteggi dell’Ente Nazionale, in quanto per Assaeroporti il traffico dello scalo marchigiano resta al di sopra della media nazionale.

Chi ha ragione? E’ Enav che drammatizza o Assoaeroporti che gonfia i numeri?

In base alla risposta fornitaci oggi dal sottosegretario alle Infrastrutture e ai Traporti Umberto Del Basso De Caro, non è nei programmi del governo nessuna forma di declassamento in merito all’aeroporto di Falconara Marittima. A partire dal personale: non ci sarà nessun piano di diminuzione del numero degli operatori impiegati. Ci sarà, invece, un efficientamento delle dotazioni tecnologiche dello stesso, a partire dal noto sistema ATIS, vale a dire il servizio automatico di trasmissione delle informazioni utili al pilota, che però non avranno alcun impatto sulla qualità del servizio reso e sui livelli di safety, stando alle parole del sottosegretario.

Continuiamo a nutrire perplessità sulle reali intenzioni di Enav: l’aeroporto di Falconara Marittima è vitale per le attività economiche della regione Marche, e non vorremmo che dietro ad una semplice razionalizzazione di risorse si vada a celare l’avvio di un drastico ridimensionamento. In attesa di risposte meno evasive e sibilline da parte dell’esecutivo, continueremo a tenere alta la guardia sull’Aeroporto delle Marche, pietra angolare nel traffico di passeggeri e merci di una regione già pesantemente fiaccata dalla crisi economica.

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