VALICO CONTESSA, INTERROGAZIONE IN AULA. SPACCA SE NE FREGA PER 2 ANNI, MA ORA SI VOTA E TROVA I SOLDI

contessa spacca fondiLa ex strada statale 452 della Contessa rappresenta uno dei tanti casi italiani di incuria e menefreghismo istituzionale. Nel novembre 2013, un movimento franoso ha interessato buona parte della carreggiata in località Tranquillo, proprio al confine tra l’Umbria e le Marche. Da allora il tratto stradale, cruciale per il collegamento tra le due regioni e percorso in misura notevole anche da mezzi pesanti, è stato rabberciato alla bene e meglio e tenuto aperto solo su una corsia e con un semaforo provvisorio, senza una reale messa in sicurezza. Un paradosso sesquipedale, visto che parliamo di una strada tra le più percorse dagli umbri d’estate per andare al mare, e dai marchigiani (soprattutto dal versante di Fano, Pesaro, Senigallia e Urbino) durante l’anno per raggiungere città come Perugia, Firenze e pure Roma. Dopo due anni e continui rimpalli istituzionali, i lavori non sono ancora stati completati e la tratta mantiene un alto tasso di pericolosità, soprattutto in inverno, quando il gelo, le piogge e talvolta le nevicate mandano in tilt il traffico in entrambe le direzioni. Per questo nel question time di oggi ho voluto sollecitare il ministero dell’Ambiente con un’interrogazione. In Umbria, in base a quanto ci hanno risposto dal ministero, i soldi sono stati stanziati e a giorni aprirà le buste della gara che ha indetto per l’inizio dei lavori, che dovrebbero terminare a gennaio 2016. Almeno è quello che si augura.

Nelle Marche, grazie al presidente Gian Mario Spacca, regna ancora il caos. Una legge Regionale, la n° 15 del 2015 (fortemente voluta dal governatore attuale), elargisce 2,9 milioni di euro alle cinque province delle Marche, ma senza alcun criterio specifico. Nella risposta all’interrogazione, l’esecutivo fa sapere che a giorni la Regione Marche trasferirà 660 mila euro alla provincia di Pesaro-Urbino proprio per dare il via (forse) ai lavori lungo la tratta. Le province, abolite in teoria dal premier Renzi con un tweet ma di fatto ancora attive, gestiscono i soldi come meglio credono, quindi non è scritto da nessuna parte che quei fondi verranno realmente investiti sulla ex statele 452, la quale invece necessita di interventi immediati. Si tratta dunque di un’altra evidente trovata pre-elettorale, per dar modo a Spacca, passato dal Pd al centrodestra, di poter sventagliare nei comizi il suo ammirevole impegno nella manutenzione delle strade. Proprio lui, che, sollecitato più volte su questa ed altre questioni relative alle tratte viarie dell’entroterra che collegano la regione con le altre regioni, non si è mai espresso con delle “determine” fregandosene altamente. Siamo alle solite: si danno soldi a casaccio a enti (le province) i cui amministratori non vengono più eletti dai cittadini, ma nominati dai partiti. E in modo autonomo. Dopo oltre 18 mesi di oblìo, guarda caso sul cammino verso i seggi sbucano i soldi. L’ennesima “Spaccata”, o “spacconata”, per meglio dire. Noi continueremo a vigilare e a tenere un occhio sulla strada Contessa, soprattutto a spoglio regionale avvenuto: non sarebbe la prima volta che, passato l’entusiasmo elettorale, i soldi dei cittadini finiscano alle ortiche. Noi non lo permetteremo più.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.