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Uffici postali: perché il piano di riorganizzazione non lascia tranquilli

Uffici postali: perché il piano di riorganizzazione non lascia tranquilli

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Proviamo un po’ a spiegare, dopo tanto trambusto, qual è la situazione dei servizi postali in base a quanto abbiamo saputo dai recenti “question time” presentati come M5S. A completamento del programma di razionalizzazione dei servizi postali che, con la consegna a giorni alterni ha interessato oltre la metà delle amministrazioni comunali, i comuni marchigiani che rientrano nella nuova fase (le precedenti hanno già toccato la nostra Regione a partire dal 2016) di recapito a giorni alterni sono 159: 52 in Provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ancona, 52 in quella di Macerata, 22 in quella di Fermo, 22 in quella di Ascoli Piceno.
Il recapito a giorni alterni sta creando enormi disagi alla cittadinanza: la situazione è gravissima e in costante peggioramento visto il coinvolgimento sempre maggiore del numero dei centri interessati, parecchi dei quali popolati soprattutto da persone in là con gli anni che hanno sempre visto il servizio postale come un punto di riferimento della loro vita.
Molte amministrazioni interessate sono già in una situazione critica dovuta al cronico isolamento per carenza o assenza di servizi pubblici: trasporti, servizi sanitari e presidi di pubblica sicurezza e di controllo del territorio delle forze dell’ordine. Ora in alcune di queste ulteriormente svantaggiato. Come si evince dall’approvazione del nuovo contratto di programma 2015-2019 di Poste, le azioni intraprese sono opposte rispetto la Direttiva postale (97/67/CE). Il governo promuove questa politica di tagli senza considerare che potremmo pure dover pagare sanzioni di centinaia di milioni di euro a livello europeo, perché si viola l’obbligo di assicurare la raccolta e la distribuzione della posta almeno ogni cinque giorni lavorativi a settimana. Senza catastrofismi o esagerazioni, la situazione è però questa e non può, al di là delle tante voci che si susseguono, lasciarci tranquilli. Visto che la razionalizzazione decisa,della quale in questi giorni si parla ovunque, con colpi di scure evidenti al servizio, è già in atto. E le tante segnalazioni arrivateci da ogni angolo del paese ce lo dimostrano.

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