Dopo mesi di lavoro, dopo aver sentito numerosi esperti, siamo in dirittura di arrivo con la monumentale Proposta di legge di revisione del Codice ambientale.

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Quello che viene chiamato Tua (Testo unico ambientale) interviene sul Dl 152/2006 e parte da un’analisi approfondita del complesso di leggi e articoli esistenti che riguardano l’ambiente, e prova a inserire concetti nuovi e a risolvere problematiche nate da una legislazione esistente farraginosa e incompleta che continua a modificare la 152 creando in molti casi anche un caos normativo.

Ci rendiamo conto che si tratta di una sistema per molti versi complicato da approfondire e leggere, ma secondo noi necessario, anzi indispensabile, per porre rimedio ad alcune storture giuridiche che rendono spesso impossibili processi giudiziari e che possono essere causa di clamorose assoluzioni.

Innanzitutto abbiamo voluto scindere la tutela delle risorse naturali da quella della salute umana: questo per rendere rilevante anche dal punto di vista giuridico ogni atto o azione che cagiona un pregiudizio alle risorse naturali, indipendentemente dal danno alla salute. Questo perché spesso è molto difficile, quasi impossibile, dimostrare una relazione tra le due tipologie di danno.

Importante poi è introdurre il concesso di sostenibilità ambientale al posto del più generico sviluppo sostenibile.

Partendo dai dati Enea secondo i quali ogni 3 milioni di euro di investimento in energia prodotta con fonti fossili genera 1 posto di lavoro mentre in fonti rinnovabili ne genera 6, in risparmio energetico 36, introduciamo nel codice ambientale anche il concetto di politica energetica sostenibile, quello di rispristino ambientale e l’impronta ecologica, che nasce calcolando l’area totale di ecosistemi terrestri e acquatici necessaria per fornire in modo sostenibile le risorse utilizzate e per assorbire le emissioni prodotte.

Tra i diritti fondamentali deve assurgere anche quello all’accesso alle informazioni ambientali.

Qui trovate la prima parte:  http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0014890.pdf

La seconda parte entra nello specifico, introducendo anche nuovi strumenti di lavoro, come lo Studio di impatto sanitario (Sis) che chiediamo possa divenire uno step fondamentale durante la fase di progettazione: uno studio che ne analizzi e valuti le possibili conseguenze sanitarie.

Inoltre secondo noi tutte le opere della legge obiettivo 443/2001 dovranno essere assoggettate a Vas.

Introduciamo qui un articolo che dovrebbe essere scontato, ma purtroppo nel nostro ordinamento non lo è: nelle procedure di Vas, Via, Vi e Aia, l’autorità competente non può coincidere con il proponente o con l’autorità procedente. E vogliamo che a livello statale, accanto al ministro per l’Ambiente si affianchi anche – come autorità competente – anche quello della Salute e dei Beni culturali.

Di ogni opera in progettazione dovrà essere valutato completamente il ciclo di vita, cioè tutte le fasi, dai costi di realizzazione a quelli di dismissione e ripristino, per avere la definizione di impatto cumulativo. E ciò vale anche per i piani e i programmi che già insistono sul territorio.

L’obiettivo è orientare una produzione sostenibile, duratura e non speculativa per arginare il più possibile i reati ambientali. Per ottenere questo è anche necessario determinare l’impatto cumulativo e sinergico di più interventi insistenti sul territorio

Introduciamo anche il ruolo attivo dei cittadini nella progettualità che interessa i propri territori: in caso di progetti di competenza statale, dovrà svolgersi un’inchiesta pubblica quando ne facciano richiesta mille cittadini o cinque associazioni ambientali. Anche se il progetto è di competenza statale, ma con proporzioni ridotte.

Questa seconda parte nell’ottica di trasparenza e partecipazione, è in discussione sul sistema operativo del Movimento 5 Stelle (LEX)

https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/edit_entry.php?id=60&lex_id=0

È in fase di revisione anche la quarta parte, che riguarda il trattamento dei rifiuti e le bonifiche.

Qui un video esplicativo della nostra proposta di legge:

https://www.youtube.com/watch?v=yeiOUPIPfgM

 

M5S Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici

(http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/ambiente/)

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