TRACCIABILITA’ RIFIUTI: PER GLI OPERATORI UN ALTRO ANNO DI CALVARIO. GALLETTI DIA RISPOSTE

TRACCIABILITA' RIFIUTILa soap opera del Sistri ormai sfiora il ridicolo: verrebbe da riderci sopra, se non fosse che le aziende del segmento relativo alla raccolta dei rifiuti continuano a pagare profumatamente un servizio che non funziona. Il ministero dell’Ambiente ha prospettato il prolungamento di un anno del contratto con la Selex per la gestione del sistema: quella stessa Selex che anni fa ha messo a punto l’attuale meccanismo completamente inefficace e obsoleto. Galletti continua imperterrito con la presa in giro nei confronti del settore: ho depositato proprio prima di Natale un’altra interrogazione per chiedere di porre fine a questo stillicidio e di fornire a tutti un cronoprogramma preciso sulle prossime mosse dell’esecutivo. La spada di Damocle della procedura d’infrazione da parte dell’Ue incombe e al ministero i pasticci si susseguono. Galletti a ottobre ha specificato che dall’1 gennaio 2016 sarebbe entrato in funzione il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti: un nuovo meccanismo all’avanguardia, come l’Europa ci chiede. Siamo a tre giorni dal nuovo anno, e gli operatori non sanno ancora nulla. Ci si chiede come possa sbrogliare la matassa la Selex, azienda che ha messo a punto il vecchio sistema: l’impressione è che il 2016 per le aziende sarà un altro anno di calvario con soldi buttati al vento per apparecchi che non funzionano. Noi non ci stiamo, e a Galletti chiediamo risposte precise perché la situazione sta diventando farsesca.

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