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TAV Terzo Valico e frasi ignobili sui malati di amianto: classico scempio all’italiana

TAV Terzo Valico e frasi ignobili sui malati di amianto: classico scempio all’italiana

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“L’amianto nelle rocce? Che importa se lo respirano gli operai… tanto si ammalano tra trent’anni”. Di frasi sconcertanti ogni giorno tra giornali, social network, portali web e telegiornali ne leggiamo e ne udiamo a bizzeffe. Quella sopra riportata però risulta oltremodo agghiacciante, visto che secondo un’intercettazione riportata dal quotidiano “La Stampa” è il numero 2 di Cociv Ettore Pagani. Già, ma cosa è il Cociv? Si tratta di un consorzio che riunisce anche Impregilo e che sta costruendo la Tav Terzo Valico Genova Noi Ligure. Un’affermazione choc, con tanto di risata. Atroce e sguaiata, come quella degli imprenditori all’indomani del terremoto dell’Aquila. Poche parole che lasciano poco spazio all’interpretazione, come la consapevolezza della camorra di avvelenare la Campania, tanto poi si ammalano dopo. Si ammalano altri. È come Fabio Riva che disse “due tumori in più? Minchiate”.

Non ci sono parole per il numero due di Cociv Ettore Pagani tra l’altro finito ai domiciliari proprio per quegli appalti. Noi del Movimento 5 Stelle ribadiamo con tutti noi stessi che quell’opera ormai è indifendibile. Il Terzo Valico ad alta velocità tra Genova e Tortona/Novi Ligure è l’altra TAV di sprechi e scandali, un progetto bocciato a ripetizione dalle Commissioni VIA e non strategico e non prioritaria dall’Unione Europea che ha sempre negato i finanziamenti. Ribadiamo il nostro no e intercettazioni come questa non aggiungono che motivi in più. Già da ottobre avevamo chiesto la revoca delle concessioni a Cociv. Invece il Pd e anche Cantone caldeggiano fortemente il commissariamento. Bisogna bloccare immediatamente i cantieri e verificare quello che è stato costruito coinvolgendo le associazioni locali e i cittadini: quegli scavi sono pericolosi, gli operai sono a rischio, ma lo sono i cittadini tutti. Agiremo in tutte le sedi affinché si faccia chiarezza e continueremo con il nostro impegno dentro e fuori il parlamento per fermare questo che ha tutti i connotati del classico scempio all’italiana.

AMIANTO E FONDI
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