Sisma2016, nel decreto Sblocca cantieri numerose norme per favorire la rinascita delle aree colpite.

Grande attenzione del Governo e della maggioranza per i diritti e i bisogni dei cittadini e delle imprese nel cratere.

Sono molteplici le novità introdotte dal decreto e dagli emendamenti approvati in Senato. Tra questi: interventi su assunzioni nei comuni per la ricostruzione, esenzioni di imposte, estensione ai professionisti dei benefici della Zona Franca Urbana, affidamento di servizi tecnici “sottosoglia”; attribuzioneai comuni delle istruttorie relative agli edifici con danni lievi o gravissimi; differimento del termine per l’effettuazione degli adempimenti e versamenti fiscali e contributivi sospesi, limiti per gli incarichi ad uno stesso professionista nelle opere pubbliche.

Per le istruttorie relative agli edifici con danni lievi o gravissimi la norma introduce disposizioni finalizzate a prevedereche limitatamente agli immobili e alle unità strutturali danneggiate private, che a seguito delle verifiche effettuate con scheda AeDES risultino classificati inagibili con esito “B” o “C” –le istruttorieper il rilascio delle concessioni di contributo e di tutti gli adempimenti conseguenti possono essere curate dai comuni, d’intesa con l’Ufficio speciale per la ricostruzione. Durante l’esame in sede referente la norma in esame è stata integrata al fine di estenderne l’applicabilità anche agli edifici con esito “E” limitatamente al livello operativo “L4”.

Siproroga al 31 dicembre 2019 l’esenzione dalle imposte di registro e di bollo per le istanze, i contratti ed i documenti presentati alla P.A. da parte delle persone fisiche residenti o domiciliate e delle persone giuridiche aventi sede legale nei comuni colpiti dal sisma del 2016, in esecuzione di ordinanze del Commissario straordinario.

Per quanto riguarda il personale dei soggetti impegnati a valutare i progetti in primo luogo, per la costituzione del contingente di 200 unità di personale, aggiuntivo alla dotazione del personale impiegato dal Commissario straordinario, si consente di attingere al personale della PA senza più limitare tale individuazione nel limite massimo di cento unità di personale.

Si autorizzano i Comuni alla stipula di contratti di lavoro autonomo di collaborazione coordinata e continuativa, per lo svolgimento di determinate attività (compiti di natura tecnico-amministrativa strettamente connessi ai servizi sociali, all’attività di progettazione, all’attività di affidamento dei lavori, dei servizi e delle forniture, all’attività di direzione dei lavori e di controllo sull’esecuzione degli appalti): 

  • per una durata non superiore al 31 dicembre 2019;
  • senza più limiti sul rinnovo dei contratti e sul numero dei contratti da stipulare, ma comunque nel rispetto dei limiti temporali previsti dalla normativa europea. 

Inoltre nel corso dell’esame in sede referente è stata proposta una modificache consente di assumere anche con contratti a tempo parziale il personale da impiegare negli Uffici speciali per la ricostruzione, previa dichiarazione, qualora si tratti di professionisti, di non iscrizione o avvenuta sospensione dall’elenco speciale dei professionisti.

Un emendamento approvato in Senato estende ai professionisti i benefici della zona franca urbana istituita dal decreto-legge n. 50 del 2017 nei comuni delle regioni del Lazio, dell’Umbria, delle Marche e dell’Abruzzo colpiti dagli eventi sismici che si sono susseguiti dal 24 agosto 2016.

In particolare si dispone l’estensione ai professionisti già in attività e a quelli che intraprendono una nuova iniziativa economica all’interno della zona franca entro il 31 dicembre 2019 delle agevolazioni fiscali (esenzione dalle imposte sui redditi, dall’Irap, dall’imposte municipali proprie per gli immobili e dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali) limitate dal decreto legge n. 50 del 2017 alle sole imprese. Le esenzioni per i professionisti sono concesse per gli anni 2019 e 2020.

Un ulteriore emendamento introduce disposizioni finalizzate a consentire l’installazione di strutture abitative temporanee ed amovibili, da parte dei proprietari degli immobili inagibili, nelle zone maggiormente colpite dagli eventi sismici. Tali disposizioni si applicano limitatamente al territorio dei comuni che presentano una percentuale superiore al 50% di edifici dichiarati inagibili con esito “E” della scheda AeDes, rispetto agli edifici esistenti alla data dell’evento sismico. In tali zone, la norma in esame consente l’installazione delle strutture citate solo previa autorizzazione comunale e, comunque, fino a novanta giorni dall’ordinanza di agibilità dell’immobile oggetto di ricostruzione.

Sono altresì previste modifiche alla disciplina dell’«elenco speciale» dei professionisti abilitati a cui poter affidare gli incarichi di progettazione e direzione dei lavori, nonché a quella degli incarichi che possono essere assunti contemporaneamente dai professionisti in questione.

Si prevede l’abrogazione delle norme che dispongono la perdita dei contributi(e l’obbligo di rimborsare le somme percepite) da parte del proprietario che vuole vedere il suo immobile distrutto o danneggiato.

Un’ulteriore modifica disciplinale modalità di selezione, da parte del beneficiario dei contributi, dell’impresa esecutrice dei lavori di ricostruzione.

Rispetto al testo previgente, ove veniva dettata un’articolata disciplina volta a prescrivere l’esecuzione di una procedura concorrenziale intesa all’affidamento dei lavori alla migliore offerta, il nuovo testo del comma 13 non contempla alcuna procedura da seguire ma si limita a disporre che la selezione dell’impresa deve avvenire esclusivamente tra le imprese iscritte nell’Anagrafe antimafia degli esecutori

Per gli interventi relativi alle opere pubbliche, compresi i beni culturali di competenza delle diocesi e del Ministero dei beni culturali, siano fissati con apposito provvedimento commissariale il numero e l’importo complessivo massimi degli incarichi che possono essere assunti contemporaneamente dai professionisti.

Con un emendamentosi differisce dal 1° giugno al 31 ottobre 2019 il termine:

  • per il pagamento dei tributi non versati per effetto delle sospensioni disposte, nel tempo, in seguito agli eventi sismici;
  • per l’effettuazione degli adempimenti e dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria

La norma in esame, riscritta durante l’esame in sede referente, sostituisce interamente il comma 2-bis dell’art. 2 del D.L. 189/2016, che disciplina l’affidamento mediante procedure negoziate di incarichi di progettazione “sottosoglia”.