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Sisma: grazie al M5s due mesi in più per schede Aedes e perizie giurate

Sisma: grazie al M5s due mesi in più per schede Aedes e perizie giurate

Delle tante richieste fatte al governo dal M5s, qualche piccolo risultato iniziamo a portarlo a casa: è stato infatti accolto al Senato l’emendamento al decreto fiscale col quale si danno ulteriori due mesi di tempo ai tecnici professionisti per la consegna della scheda Aedes, documento basilare per poter accedere ai fondi qualora si sia proprietari di un immobile inagibile, e della perizia giurata, anch’essa necessaria per avere la sovvenzione. Dunque, per il 2018, la deadline non sarà più fissata per il 31 gennaio ma per il 31 marzo: ossigeno puro, per i tanti che a causa dei sopralluoghi andati a rilento si sarebbero ritrovati con i giorni contati per mettere insieme tutta la documentazione necessaria. Non solo. Abbiamo chiesto al governo tramite raccomandazione, ottenendo l’ok, che si riaprano i termini per la richiesta dei lavoratori autonomi per accedere ai 5 mila euro una tantum, qualora si trovino impossibilitati a lavorare a tempo pieno a causa del sisma. Al fine però di evitare tutte le furbate e le irregolarità sul quale le procure hanno dovuto puntare gli occhi nel corso del 2017, abbiamo chiesto che tra la documentazione da presentare per l’accesso al contributo sia tassativa l’ordinanza di inagibilità della struttura. Infine, per i comuni del cratere, abbiamo ottenuto l’impegno del governo a inserire le indennità di funzione per gli amministratori nella contabilità speciale e non in quella ordinaria, aspetto questo cruciale perché lo status quo creerebbe non pochi problemi nei comuni più piccoli dove suddette indennità graverebbero troppo nelle voci del bilancio comunale. Così come i permessi per gli organi esecutivi, che saliranno a 96 ore anche per i comuni sotto i 30 mila abitanti, al fine di dare la possibilità a chi amministra di farlo con tutto il tempo necessario. Abbiamo infine ottenuto, sempre come raccomandazione, che per i progetti di “crowdfunding” promossi da enti locali, diocesi, enti religiosi o morali, prevedano il medesimo trattamento delle detrazioni fiscali oggi previsto dall’art. 17 del D.L. 189/2016 per i progetti di Art-Bonus. L’estensione di tale regime fiscale consentirebbe di dare maggior slancio a questi progetti di raccolta fondi ampliando il campo di applicazione. Si tratta di tutte cose in apparenza secondarie ma che rivestono un ruolo cruciale nell’opera di snellimento burocratico chiesta dai sindaci dell’area interessata dal post-sisma.

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