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Sisma: Gentiloni insiste col “faremo”, ma i buoi sono usciti dalla stalla

Sisma: Gentiloni insiste col “faremo”, ma i buoi sono usciti dalla stalla

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La lista delle buone intenzioni diramata da Paolo Gentiloni poco fa a Palazzo Chigi avrebbe il sapore della burla, non fosse che purtroppo l’attuale maggioranza ci ha ormai abituati all’utilizzo indiscriminato del futuro come tempo verbale circa l’operatività nel post-sisma. Il “fare” da Renzi a Gentiloni è sempre un “faremo”: intanto, nelle zone colpite, va tutto a velocità di moviola. Dalla rimozione delle macerie, i cui effetti sulla salute dei cittadini non sono noti nonostante le nostre reiterate richieste di chiarimenti in merito, ai sopralluoghi nei vari edifici, che tra una scartoffia e l’altra ormai ci tiriamo dietro a passo di lumaca da un semestre abbondante. Gentiloni ha garantito che verranno ultimati a breve, che saranno stanziati fondi per oltre un miliardo l’anno per tre anni già ad aprile e che arriveranno nuovi aiuti sotto forma di imprecisati sgravi alle famiglie interessate. Verranno, saranno, arriveranno: un ennesimo uso a valanga del futuro che non ci lascia affatto tranquilli, alla luce di quanto abbiamo visto negli ultimi mesi. Che i buoi siano usciti dalla stalla da un pezzo è certificato dalle segnalazioni che dagli Appennini ci arrivano pressoché quotidianamente: bisognava affrontare la situazione di petto e non lo si è fatto, e ora l’elenco di promesse ci pare tardivo. Così come arriva alla buon’ora il ministro dei Beni culturali Franceschini che oggi propone di inserire nella Protezione Civile una struttura permanente da dedicare al nostro patrimonio artistico e culturale, che ad ogni calamità naturale subisce sempre seri danni. Una dichiarazione che fa quasi tenerezza per il ritardo biblico con cui arriva, dopo che per mesi ci siamo sfiatati nel chiedere al Mibact meno chiacchiere e più fatti. Franceschini parla di salto di qualità, ma arriva con il treno della breccia: chiederlo dopo 8 mesi fa francamente sorridere. Le nostre opere d’arte sono finite nel dimenticatoio, questa è la verità.

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