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Sisma, dal governo un indegno scaricabarile sulle casette

Sisma, dal governo un indegno scaricabarile sulle casette

Al question time di oggi abbiamo assistito ad un indegno scaricabarile in merito alle varie problematiche che riguardano le cosiddette “casette” per i terremotati, inadeguate e in molti casi invivibili. La risposta che la ministra Anna Finocchiaro ha dato all’interrogazione a mia firma è stata semplicemente ridicola: un enorme “tutto sommato ogni cosa è stata fatta a norma” che rappresenta ancora una volta di più una beffa per quei tanti cittadini che tentano di restare aggrappati con le unghie e con i denti alla loro terra.

Secondo il racconto farsesco della ministra le casette sarebbero state “progettate per essere idonee a tutte le condizioni climatiche italiane”. Vorremo capire quali sarebbero le condizioni climatiche di cui farneticano, perché appare evidente che non sono quelle che caratterizzano le zone di montagna dell’Appennino. A fronte di Sae nuove di zecca, infatti, si stanno registrando problemi in serie: pavimenti rigonfi, tetti danneggiati ai primi venti forti, infiltrazioni d’acqua e tubature ghiacciate. Anche rispetto all’inclinazione dei tetti delle Sae, che a tutti appare inadeguata rispetto alla portata delle nevicate che possono avvenire in queste aree, la risposta dell’esecutivo è inaccettabile. Finocchiaro ha dichiarato che “l’inclinazione delle falde del tetto è realizzata secondo quanto previsto dalla normativa vigente”. Ci domandiamo: ma oltre alla burocrazia queste persone hanno idea di cosa siano il buonsenso e la vita reale? La risposta è no: per il governo la situazione corrente sarebbe sostanzialmente normale e gli eventuali problemi insorti sono in via di risoluzione, oppure ci sono situazioni che esulano dalle loro competenze e che riguardano Comuni e Regioni. Mentre questi signori continuano a nascondersi dietro alle parole e alla burocrazia, là fuori ci sono nostri concittadini che aspettano ancora la loro Sae o che l’hanno ottenuta ma si trovano a dover affrontare situazioni molto disagevoli. Così, anche questo Natale per tanti sfollati sarà triste e malinconico: ma in fondo cosa volete che sia, l’importante è rispettare codicilli e bandi.

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