h_30152_01Da qualche tempo mi sto occupando della questione “Quadrilatero” e in particolare della gestione del materiale ricavato dalla realizzazione delle gallerie nei cantieri per il raddoppio della statale 76. A quanto pare parecchie delle prescrizioni e delle indicazioni riportate nei progetti e nelle autorizzazioni rilasciate da CIPE  e dal Ministero delle Infrastrutture non sarebbero state rispettate. Questo materiale, di cui una parte di particolare pregio, doveva essere reimpiegato per la realizzazione delle opere del cantiere o per i lavori di raddoppio della linea ferroviaria che corre parallelamente alla strada o in alternativa utilizzato per recuperare la cava di Valtreara. Era prevista anche la possibilità della commercializzazione del materiale in esubero riconoscendo una tariffa a favore degli Enti Locali come succede per i materiali estratti da cava anche per non creare dannose turbative nel mercato dei materiali da cava. Erano previste anche delle aree di stoccaggio temporaneo nelle quali il materiale doveva essere protetto da teli per evitare che lo stesso si potesse disperdere in caso di forte vento o essere dilavato in caso di pioggia con il rischio di contaminazione delle falde.

In passato, grazie al prezioso lavoro del gruppo consiliare e di tutto il gruppo del MoVimento 5 Stelle Fabriano e ai contatti che attraverso un rapporto di fiducia ottenuto con il territorio è riuscito a stringere in questi due anni di attività,  ho già presentato una interrogazione  a risposta immediata in commissione rivolta al Ministro dell’Ambiente alla quale però ho ricevuto una risposta che non mi ha soddisfatta. Il Ministero infatti per rispondere ai miei quesiti in quella occasione si rivolse direttamente alla stessa Quadrilatero.

(trovate il testo e la risposta all’interrogazione qui)

Per poter avere elementi ulteriori e così verificare il rispetto delle prescrizioni ho fatto da pochi giorni una richiesta di accesso agli atti presso il Ministero dell’Ambiente in cui chiedo di poter accedere e ottenere una copia:

–         della risposta originale e integrale pervenuta al Ministero dalla società Quadrilatero relativamente all’atto di sindacato ispettivo in oggetto

–         del piano di gestione delle terre e rocce da scavo approvato con il progetto definitivo e le relative tavole dei flussi di materie, dei siti di stoccaggio provvisorio e dei siti di destinazione finale e/o di riutilizzo;

–         del piano di gestione delle terre e rocce da scavo approvato con il progetto esecutivo e le relative tavole dei flussi di materie, dei siti di stoccaggio provvisorio e dei siti di destinazione finale e/o di riutilizzo;

–         del piano di monitoraggio ambientale approvato con il progetto definitivo e le relative tavole ed allegati;

–         del piano di monitoraggio ambientale approvato con il progetto esecutivo e le relative tavole ed allegati;

–         del programma esecutivo del monitoraggio ambientale;

–         degli atti deliberativi e le autorizzazioni e gli elaborati riguardanti i flussi dei materiali e tutte le eventuali varianti sostanziali e non intervenute nel frattempo;

–         degli atti autorizzativi, le deliberazioni ed i decreti dirigenziali riguardanti il piano dei cantieri, così come concordato  ed approvato da Enti Locali e dalle Regioni Umbria e Marche;


–         degli atti relativi al piano di gestione dei materiali di scavo riguardanti i cantieri della A14 e  gli atti deliberativi, le autorizzazioni e gli elaborati riguardanti i flussi dei materiali e tutte le eventuali varianti sostanziali e non intervenute nel frattempo.

Appena e se riuscirò ad ottenere questi documenti tornerò a chiedere se tutto quanto fatto fino ad oggi è stato fatto nel pieno rispetto delle prescrizioni, delle autorizzazioni rilasciate e delle normative vigenti.

Tutto questo perché è già difficile così ogni volta passare lungo la statale 76 e vedere le ferite aperte e gli squarci con i quali è stata violata una valle e lo è ancor di più farlo con il sospetto che qualcuno abbia fatto tutto questo arricchendosi alle nostre spalle e scappando con il malloppo.

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