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Quadrilatero: governo dice di stare tranquilli, ma conferma spessori non conformi nelle gallerie

Quadrilatero: governo dice di stare tranquilli, ma conferma spessori non conformi nelle gallerie

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Meglio tardi che mai: dopo mesi e mesi il ministero delle Infrastrutture, per mano del viceministro Riccardo Nencini, si è finalmente degnato di rispondere alla mia interrogazione in merito alle verifiche e agli stress test relativi alle gallerie alla Quadrilatero, soprattutto per ciò che riguarda la tratta Foligno-Civitanova, salita alla ribalta delle cronache nel 2015 per l’inchiesta di Report sulla costruzione della galleria “La Franca”. Per farla breve: Nencini conferma che si possono dormire sonni tranquilli in quanto sono state fatte tutte le verifiche del caso e sono stati realizzati tutti gli accorgimenti nelle gallerie prese in esame nel periodo giugno-luglio del 2016. Inoltre, lo stress test involontario più importante, cioè il terremoto dello scorso 30 ottobre che ha raggiungo i 6,5 gradi di scala Richter con epicentro non distante dalla arteria stradale: secondo il governo tutte le gallerie hanno retto benissimo. Lo stesso governo però, ha confermato: parte di queste gallerie sono state costruite con spessori con conformi e presentano sopra vuoti e difformità nei sottospessori di rivestimento. Riassumendo: tutto sotto controllo, ma a monte la costruzione fu fatta alla bene e meglio e in modo del tutto approssimativo. tanto che Anas e società Quadrilatero Spa hanno portato il contraente, nel frattempo fallito, davanti al giudice per chiedere tutti i danni del caso, come ci ricorda nella sua risposta Nencini. Come M5S riteniamo che la Quadrilatero, realizzata con tempi biblici e costi che sono lievitati mese dopo mese, doveva almeno essere costruita con tutte le accortezze del caso: cosa che non è avvenuta. Bene la risposta da Nencini, ma non benissimo: chi sbagliò all’epoca dovrebbe pagare.

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