Sembrerebbe un tema di second’ordine, invece rappresenta un problema che coinvolge tutti i comuni italiani che hanno avuto elezioni amministrative dopo il 2010. Quello che stupisce è il silenzio che fino ad oggi ha circondato questa che è una vera e propria anomalia e che incide profondamente sulla capacità delle opposizioni di essere rappresentate, quindi sui vostri diritti di essere rappresentati nelle sedi comunali.

Vediamo di cosa si tratta.

Consiglio Comunale

Nel 2009 all’interno della legge finanziaria è  stato inserito un comma con il quale vengono diminuiti i componenti dei consigli comunali. Questa diminuzione va a legarsi con l’altra norma presente nel TUEL (Testo Unico degli Enti Locali) con la quale si stabilisce la ripartizione dei seggi all’interno dei consigli. Questi naturalmente variano a secondo del numero degli abitanti dei singoli comuni.

Ad esempio per un comune che conta una popolazione compresa tra i 30 mila e i 100 mila abitanti il numero complessivo dei consiglieri è di 24 e alla maggioranza spetta il 60% dei seggi. Questo calcolo porta a 14.4 seggi per la Maggioranza e 9,6 per la Minoranza… qui inizia il problema. In alcune amministrazioni il decimale viene arrotondato per eccesso (15 Maggioranza e 9 Minoranza) e in altre per difetto (14 Maggioranza e 10 Minoranza). Per questo motivo ci sono stati ricorsi al TAR in molti comuni e le sentenze sono state diverse da Regione a Regione. Lo stesso Consiglio di Stato interpellato in materia ha dato pareri differenti.

L’interpretazione della norma porta in alcuni casi, quando si applica l’arrotondamento per eccesso, all’impossibilità per le minoranze di presentare alcuni atti, come una mozione di sfiducia rivolta al  Sindaco. Riprendendo il precedente esempio, secondo il TUEL, per presentare una mozione di Sfiducia servono almeno 2/5 dei consiglieri, cioè 10 firme, ma tale numero non può essere raggiunto con i soli componenti delle opposizioni se è stato applicato l’arrotondamento per eccesso. Questa differente interpretazione ha quindi ripercussioni su quelli che sono i diritti riconosciuti alle minoranze, come anche scritto nella Costituzione all’articolo 6.

Per questo motivo ho presentato una interrogazione con la quale chiedo al Ministro competente in materia di chiarire questa ambiguità e di dare la possibilità di far svolgere il loro lavoro anche alle opposizioni.

Spero di avere al più presto una risposta, ma intanto voi potete fare qualcosa: seguire i consigli comunali, sapere cosa la maggioranza decide per voi, pretendere di essere ascoltati!

Ecco qui il testo dell’interrogazione:[button color=”green” size=”medium” link=”http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=13627&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27INTERROGAZIONE+A+RISPOSTA+SCRITTA%27″ target=”blank” ]Interrogazione[/button]

Cittadini all'Ingresso di una Sala Consiliare
Cittadini all’Ingresso di una Sala Consiliare
Cittadini che assistono una seduta di Consiglio Comunale
Cittadini che assistono ad una seduta di Consiglio Comunale

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