L’OMBRA DEL SISTEMA DELLE COOPERATIVE SUGLI INTERVENTI POST SISMA

Sapete chi ha vinto il bando per la realizzazione delle casette di legno che dovranno ospitare gli sfollati del terremoto del 24 agosto? Una Cooperativa, la Consorzio Nazionale Servizi (CNS).

Niente di strano se non che si scopre che tale cooperativa ha partecipato a questo bando nonostante su di essa pendesse una accusa di manipolazione del mercato.

Nel 2014, la ditta che contava nel suo organico anche Salvatore Buzzi, fu accusata dall’Antitrust di aver organizzato e partecipato a un cartello tra cooperative per la spartizione dei servizi appaltati da vari enti pubblici su tutto il territorio nazionale.

L’Antitrust parlò di una sorta di scacchiera con la quale il territorio era stato spartito tra le varie cooperative al fine di eliminare la concorrenza nell’aggiudicazione dei bandi.  In particolare il riferimento era al servizio di pulizia delle scuole inserite nel progetto “scuole belle” tanto caro al Premier Renzi.

La CNS ha fatto ricorso al TAR e intanto ha continuato a partecipare ai bandi tra i quali appunto quello per la costruzione delle casette di legno. Il 14 ottobre poi, a bando ampiamente aggiudicato, è arrivata la sentenza con la quale il TAR del Lazio ha confermato l’accusa dell’Antitrust.

Che succede ora? Il rischio è che tutto si blocchi, che i tempi di realizzazione e quindi di consegna delle casette agli sfollati slitti di parecchie settimane. Infatti le altre ditte che parteciparono al bando potrebbero fare ricorso. Il commissario Vasco Errani potrebbe intervenire per inficiare l’assegnazione ma avrebbe potuto agire ancora prima in via cautelativa impedendo alla ditta di partecipare come previsto dall’articolo 50 del nuovo codice degli appalti e dall’articolo 38 del vecchio codice. Una storia che lascia l’amaro in bocca e che ci spinge a intensificare i controlli sull’operato del Commissario e della sua squadra. Non possiamo permetterci questi “incidenti di percorso”.

Per questo ho appena depositato una interrogazione per avere delucidazioni su quanto accaduto e per fornire alle popolazioni colpite dal dramma del terremoto tutte le garanzie che sono loro dovute circa il loro futuro.

 

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