LE FORESTE: UN BENE DA TUTELARE E VALORIZZARE
foresta autunno
Foreste Casentinesi

A dicembre 2014 grazie alla collaborazione con il collega Massimiliano Bernini è stata depositata una risoluzione con la quale chiediamo di istituire all’interno del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un ufficio permanente di coordinamento forestale. Sembra incedibile che in un paese dove, secondo l’inventario nazionale delle foreste e dei serbatoi di carbonio (INFC 2005), il patrimonio forestale nazionale copre oggi il 34 per cento della superficie nazionale, per un totale di oltre 10,5 milioni di ettari non sia già attiva una struttura di questo genere in grado di armonizzare le 20 leggi regionali con le quali le foreste vengono gestite in Italia. L’Europa ci chiede di attuare politiche forestali in grado di perseguire la sostenibilità delle attività fatte in foresta e capace di far convivere i molteplici ruoli che le foreste svolgono: protezione del suolo, produzione di beni legnosi e non legnosi, capacità di sviluppare il turismo, scrigno della biodiversità ecc…

Crediamo sia tempo di dare alle foreste il ruolo e l’importanza che meritano. Ringraziamo SHERWOOD  per averci accolto nella sua rivista! Di seguito trovate il testo dell’articolo.

articolo di "Sherwood forste ed alberi oggi"
articolo di “Sherwood forste ed alberi oggi”

“Il patrimonio forestale nazionale rappresenta un bene economico-sociale di elevato interesse pubblico ed è parte costituente delle risorse ambientali e naturali del Paese ma anche del suo patrimonio storico-culturale, identitario ed economico; la materia forestale è un tema d’interesse strategico per l’Italia e trasversale a diverse politiche (economica, ambientale, sociale, culturale), in considerazione anche degli impegni internazionali sottoscritti dal Governo italiano e gli obblighi e le indicazioni comunitarie in materia ambientale e di sviluppo sostenibile che hanno influenzato e che influenzeranno le scelte politiche del nostro Paese.” Inizia così il testo della risoluzione depositata dal MoVimento 5 Stelle a prima firma Massimiliano Bernini di Commissione Agricoltura, scritta a quattro mani con Patrizia Terzoni della Commissione Ambiente, con la quale per la prima volta approda in Parlamento il tema legato alle politiche forestali nel nostro paese. Nel gruppo di lavoro del MoVimento 5 Stelle alla Camera si sono incontrate competenze e sensibilità in grado di affrontare questa tematica e di produrre un documento che si pone l’obiettivo di impegnare il Governo ad attivare presso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali un ufficio permanente di coordinamento forestale. Tale ufficio dovrebbe rappresentare l’unico punto di riferimento e di indirizzo per le politiche forestali nazionali e svolgere in modo continuativo le funzioni di coordinamento istituzionale e inter-istituzionale per le amministrazioni nazionali e regionali competenti in materia di politica e programmazione forestale, nonché di raccordo per tutte le iniziative internazionali e comunitarie in materia forestale. Fondamentale in questo lavoro sono stati i diversi lavori pubblicati dall’INEA relativi proprio al settore forestale. La risoluzione nasce dalla consapevolezza che in Italia il settore forestale ha delle potenzialità inespresse soprattutto a causa della frammentazione legislativa che fa sì che 20 Regioni abbiano 20 normative differenti con la conseguente mancanza di una programmazione unitaria in grado di armonizzare le attività di gestione sul territorio, valorizzare l’economia forestale italiana e presentare a livello comunitario una posizione unica che rappresenti l’intero Paese. L’attuale legislazione in materia forestale risulta strettamente legata alle normative vincolistiche di tutela e salvaguardia di altri interessi strettamente pubblici (ambiente, cultura e paesaggio, difesa del suolo, e altro) tendendo, a differenza del resto d’Europa, a limitare le attività di gestione del patrimonio forestale, pubblico e privato. Il MoVimento 5 Stelle sin dall’inizio della legislatura ha elaborato proposte concrete e prontamente attuabili per la salvaguardia del territorio dal rischio del dissesto idrogeologico. Nell’Attiva Italia, il documento prodotto per contrastare lo Sblocca Italia offrendo alternative concrete a una politica che ancora parla di petrolio, trivellazioni e cemento, sono state inserite tutta una serie di misure in grado non solo di mettere fine alla politica dell’emergenza ma anche di creare occupazione (www.beppegrillo.it/movimento/parlamento/2014/10/attivaitalia.html).  Questa risoluzione può rappresentare l’ennesima tessera del mosaico in cui è rappresentata la nostra visione per, appunto, la gestione virtuosa del territorio. Gestione del territorio significa quindi anche posti di lavoro. Bisogna infatti considerare l’aspetto legato all’economia e al ruolo chiave che la gestione delle foreste potrebbe avere per lo sviluppo di molte aree rurali, intendendo con la parola «gestione forestale» non solo l’utilizzazione della risorsa legno ma anche e soprattutto la valorizzazione dei prodotti non legnosi, produzione di servizi e sviluppo di attività turistiche, ricreative e culturali. Le foreste accolgono una platea di fruitori in costante aumento e con esigenze diversificate e spesso poco conciliabili, circostanza che richiede l’attivazione urgente di politiche concrete in grado di mediare tra gli interessi produttivi, le necessità ambientali e le esigenze sociali legate al patrimonio forestale. Tutto ciò sta alla base della «Gestione Forestale Sostenibile» (GSF), un concetto, come noto, che ha ricevuto l’ufficialità nel 1992 in occasione della conferenza di Rio de Janeiro e che è stato poi sviluppato nelle Conferenze ministeriale sulla protezione delle foreste in Europa e pianamente recepito e integrato nella normativa nazionale e regionale con il decreto legislativo 227 del 2001. Il 20 Settembre 2013 la Commissione europea ha presentato la nuova strategia dell’UE per le foreste, che rappresenta la concretizzazione di un lungo percorso e riconosce l’importanza delle foreste e della loro gestione non solo per lo sviluppo rurale ma anche per l’ambiente e la biodiversità, per le industrie forestali, la bioenergia e la lotta contro i cambiamenti climatici. La strategia allarga lo sguardo oltre le foreste prendendo in esame gli effetti positivi che una corretta gestione forestale può far ricadere sul tessuto sociale locale. Punto di partenza della strategia è l’istituzione di un sistema di informazione forestale e la raccolta di dati armonizzati a livello europeo sulle foreste. Per questo motivo all’interno del documento vengono elencati una serie di impegni di cui ogni Stato membro deve farsi carico. Per poter rispettare quanto indicato nella strategia europea per le foreste è quindi indispensabile a nostro avviso l’istituzione dell’Ufficio di coordinamento forestale all’interno del MIPAAF, ad oggi incredibilmente assente! Tra le altre cose questa struttura rappresenterebbe il punto di riferimento nazionale in grado di coordinare, raccogliere e trasmettere i dati necessari per l’organizzazione del sistema europeo di informazione forestale. Ora la speranza è che si riesca nel più breve tempo possibile a portare in discussione la risoluzione all’interno della Commissione Agricoltura. È fondamentale per questo riuscire ad ottenere l’appoggio delle altre forze politiche.

Sul sito della Camera dei Deputati il testo che potete trovare al link

http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_17/showXhtml.Asp?idAtto=27898&stile=7&highLight=1&paroleContenute=%27RISOLUZIONE+IN+COMMISSIONE%27

è a disposizione di chiunque voglia appoggiare questa iniziativa con le modalità che verranno ritenute più opportune.

Massimiliano Bernini

portavoce M5S alla camera

in Commissione Agricoltura

Patrizia Terzoni

portavoce M5S alla camera

in Commissione Ambiente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.