Una decina di giorni fa ho ricevuto questa mail:

“Egr. On. Terzoni,

sono xxxxxxxx, nuovo consigliere del comune di Palanzano, un piccolo comune di 1100 abitanti sull’Appennino parmense. Sono a conoscenza della proposta di legge presentata da lei e da altri onorevoli del suo partito riguardo la valorizzazione delle piccole Comunità. Ho 25 anni e sono perdutamente innamorato delle mie terre, sono cresciuto in queste stradine tranquille e vorrei che i miei figli e i miei nipoti potessero fare altrettanto ma il futuro, qui come in altre piccole realtà locali, non è roseo.

Le problematiche che descrivete nella vostra proposta sono reali e giornaliere per chi vive in questi piccoli paesi a oltre 50 km dalla città, mancanza di lavoro in zona, spopolamento ed invecchiamento della popolazione, terreni agricoli poco produttivi, servizi ridotti al minimo. Il potenziale certo non manca, abbiamo un paesaggio naturale fantastico che non ha niente da invidiare alle migliori località ma che negli anni non siamo mai riusciti a sfruttare, abbiamo fonti di energia rinnovabile che se sfruttate darebbero energia in abbondante esubero rispetto a quella utilizzata nella Comunità ma la cosa migliore che abbiamo è senza dubbio i valori impiantati nelle persone che rimangono ad abitare qui tra mille difficoltà, valori antichi e puri, per alcuni forse arcaici ed inutili ma per chi li tocca con mano sicuramente attuali e fondamentali. Sono orgoglioso di essere un montanaro e ora sono ancora più orgoglioso di rappresentare questa gente.

Quando ho letto la vostra proposta di legge ho capito che forse qualcosa sta cambiando davvero, forse non siamo più “I dimenticati d’Italia”, forse qualcuno ha ancora i nostri valori, del resto il profumo di cambiamento è ormai nell’aria, noi una lista di giovani slegati dai vecchi partiti abbiamo sfidato e vinto contro la vecchia casta che ha governato e lasciato cadere queste zone, una sorte di Davide contro Golia; lo stesso credo si possa dire a livello nazionale, finalmente sembra che i giovani possano prendersi sulle spalle le sorti di questo Paese che ne ha tanto bisogno.
Egr. On. saremmo veramente felici di poterla ospitare in queste terre per toccare con mano le realtà che le ho raccontato, saremmo veramente felici di incontrare gente come lei che si batte per salvaguardare e rilanciare piccole Comunità come la nostra. Siamo disposti a venire fino a Roma per poter fare due chiacchiere e avrei davvero piacere di restare in contatto per essere sempre aggiornato di tutto l’iter di questa proposta.”

Non ho potuto non dare la mia piena disponibilità a un incontro e così Lunedì in ufficio ho trascorso due piacevolissime ore a parlare di piccoli comuni e dei problemi che quotidianamente devono affrontare gli amministratori di queste realtà. Insieme al consigliere che mi ha scritto la mail erano presenti il Sindaco e un altro consigliere. Siamo fatti così, abbiamo questo strano vizio di ascoltare chi i problemi li vive sulla propria pelle. Proprio non riusciamo a fare tutto di testa nostra senza confrontarci. Eppure c’è chi ci dipinge diversamente e vuole farci passare come quelli unidirezionati e chiusi in un mondo isolato.

Quello che vedete nella foto è il contenuto della “bustarella” che mi hanno voluto lasciare come ringraziamento per la mia disponibilità. Ora il gagliardetto fa bella mostra di se nell’appartamento romano mentre il Parmigiano Reggiano occupa gran parte del mio piccolo frigorifero…ma ancora per poco credo 

Queste sono le cose che più mi appagano: ricevere apprezzamenti e incoraggiamenti da persone che dovremmo essere noi a ringraziare ogni giorno per la dedizione e la fatica che spendono per mandare avanti, tra le mille difficoltà che il Governo centrale cala sui territori come se non ce ne fossero già abbastanza, l’Italia più bella.

PS: per chi vuole approfondire l’argomento ecco il link: http://www.patriziaterzoni.it/piccoli_borghi_2/

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