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Incendi boschivi: senza CFS a chi tocca? Il governo ci illumini

Incendi boschivi: senza CFS a chi tocca? Il governo ci illumini

Il Corpo Forestale dello Stato non c’è più, e tutti i dubbi sul “dopo”, sul post-esequie di un corpo di polizia che a questo paese serviva ancora come l’acqua ai pesci, stanno venendo a galla. Una matassa ancora tutta da sbrogliare è quella che concerne gli incendi boschivi, dove tanta è la foschia che circonda questo cruciale servizio, col rischio di arrivare all’estate con una situazione tutt’altro che definita.

All’articolo 9 del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177, si legge che al Corpo nazionale dei vigili del fuoco (CNVVF) sono attribuite le seguenti competenze del Corpo forestale dello Stato in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e spegnimento con mezzi aerei degli stessi: concorso con le regioni nel contrasto degli incendi boschivi con l’ausilio di mezzi da terra e aerei, coordinamento delle operazioni di spegnimento, d’intesa con le regioni, anche per quanto concerne l’impiego dei gruppi di volontariato antincendi (AIB), partecipazione della struttura di coordinamento nazionale e a quelle regionali. Una legge datata 2004 in materia di incendi però non specificava nessun compito preciso del Cfs in questo ambito. Tra le competenze del Corpo forestale dello Stato si annoverano: pubblico soccorso e interventi di rilievo nazionale di protezione civile su tutto il territorio nazionale, con riferimento anche al concorso con le regioni nella lotta attiva agli incendi boschivi e allo spegnimento con mezzi aerei degli stessi. C’è poi la legge quadro del 2000, che incarica le regioni di far fronte ad ogni emergenza relativa ad incendi e allo spegnimento degli stessi, attingendo anche al personale e alle competenze del Cfs.

Ora che il Cfs non c’è più, la patata bollente degli incendi boschivi è esclusivamente sul groppone dei Vigili del fuoco. I quali, però si ritrovano senza un’adeguata implementazione di personale, mezzi e trattamento economico; infatti, dal Corpo forestale dello Stato transitano ai vigili del fuoco solo 390 unità contro le 7.177 passate ai carabinieri (CC), di cui solo 10 dirigenti ai Vigili del fuoco e 95 ai carabinieri; inoltre, su 33 aeromobili, transitano ai Vigili del fuoco solamente 16 elicotteri.

Non solo. Il 13 febbraio 2017 il Comando generale dell’Arma dei carabinieri ha trasmesso all’Ispettorato degli istituti di specializzazione, ai comandi regionali carabinieri forestali e al comando delle scuole dell’Arma dei carabinieri, la richiesta di fornire l’elenco dei nominativi dei militari del ruolo forestale in possesso della qualifica di direttore delle operazioni di spegnimento completo, di anno di conseguimento e di riferimenti allo svolgimento di eventuali corsi di aggiornamento. Questo perché, si legge nella circolare in materia, “L’Arma ha fornito al Dipartimento della Protezione Civile la disponibilità alla propria collaborazione tecnica per la campagna anti incendi boschivi 2017”. Due giorni dopo la Cgil evidenzia come la circolare sopra riportata mostra come sia venuto meno uno degli effetti che sarebbero dovuti derivare dall’applicazione della normativa di recente emanazione ossia “il trasferimento completo di personale e strutture al Corpo Vvf nonché la riaffermazione del principio di esclusività nello svolgimento di funzioni specialistiche e diffuse nel territorio”: in effetti risulta del tutto evidente come l’Arma dei carabinieri abbia trattenuto nel proprio organico personale specializzato nelle operazioni di spegnimento degli incendi.

Il rischio di sovrapposizioni, qui pro quo, conflitti di attribuzioni di competenze a questo punto è altissimo,  e non si può aspettare il primo incendio estivo per sbrogliare il nodo. Per questo con due interrogazioni, una amia firma e una a firma di Massimiliano Bernini, abbiamo chiesto lumi all’esecutivo. I Vigili del Fuoco sono pronti a subentrare al Cfs nell’adempimento di certi compiti? Sono addestrati ed equipaggiati a dovere e in tutte le regioni di Italia? Il personale ex Cfs specializzato nello spegnimento degli incendi passato nell’Arma dei Carabinieri, rimarrà lì o passerà come sarebbe più logico nei vigili del fuoco? Mezzi e strumenti che venivano utilizzati dal Cfs per spegnere i roghi, che fine faranno? Tutte domande alle quali va data una risposta. Celere ed esaustiva se possibile.

INTERROGAZIONE PRIMA FIRMA TERZONI

INTERROGAZIONE PRIMA FIRMA BERNINI

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