GASSIFICATORE FALCONARA: LA PROROGA DELLA ‘VIA’ E’ UNA FARSA, PRONTA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE

gassificatore falconaraAl ministero dell’Ambiente sono maestri nel saper sfruttare le distrazioni vacanziere degli italiani per far passare sotto traccia provvedimenti quanto meno discutibili. Così, nel silenzio più tombale, lo scorso 11 agosto è stata prorogata per altri quattro anni la validità della valutazione di impatto ambientale (VIA) relativa al gassificatore di gas naturale liquefatto di Falconara (AN) della capacità di 4 miliardi di Mc. Il Dlgs 152/2006 prevede che i lavori dei progetti passati attraverso la commissione VIA debbano essere avviati entro 5 anni dal Decreto di Compatibilità Ambientale, salvo proroghe in cui, però, si deve certificare che le condizioni socio-economiche ed ambientali siano le stesse di quando è stato valutato il progetto. Ebbene, rispetto a 5 anni fa, non solo il consumo generale di gas è calato del 30%, ma in tema di scenario ambientale abbiamo uno studio del’Istituto Superiore di Sanità che evidenzia un quadro piuttosto preoccupante per la salute degli abitanti di Falconara Marittima. Queste valutazioni indispensabili sono state giubilate dal ministero dell’Ambiente in due righe striminzite: ci pare un pratica poco trasparente e oltremodo superficiale. Per questo alla riapertura dei lavori parlamentari presenterò subito un’interrogazione per chiedere al ministro Galletti di rivedere la procedura e di imbastire un processo serio che riformi certi pareri sulla valutazione di impatto ambientale, che così danno tanto l’idea di farsa.

Un accenno a parte meritano le date perchè fanno emergere, a mio avviso, un problema rilevante di un passaggio del Dlgs.152/2006. Il Decreto di compatibilità ambientale del 2010 fu emanato il 22 luglio 2010 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 12 agosto 2010. E’ una questione importante: a partire da che data si calcolano i 5 anni? Il D.lgs.152/2006 dice dalla data di pubblicazione del Decreto di V.I.A. come se la validità del Decreto si ha a partire dalla data di pubblicazione e non da quello di emanazione. Quindi, ok, il 12 agosto. Ora il Decreto di proroga è stato emanato l’11 agosto 2015 motivando che fa fede, come dice il Dlgs152/2006, la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Quindi si sono sentiti sicuri di emanare il Decreto di proroga l’11 agosto, che ha validità seppur non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale. Questa discrasia andrebbe risolta per fare chiarezza, cambiando le legge e inserendo al posto della data di pubblicazione la data di emanazionale. Per la mia esperienza in moltissimi casi, soprattutto nelle regioni, i Decreti/Determine di V.I.A. non vengono pubblicati per mesi, in alcuni casi per anni. In questo caso la validità della VIA, in maniera del tutto artefatta, viene allungata a dismisura ben oltre i 5 anni.

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