Forestale: tra riunioni segrete e mancate risposte il pasticcio continua. Presentata (un’altra) interrogazione

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Giovedì 18 febbraio la rubrica “Insider” dell’edizione online de “Il Fatto Quotidiano” riportava la notizia di una riunione “segretissima” tenuta la scorsa settimana allo Stato maggiore della Difesa per discutere del previsto passaggio all’Arma dei carabinieri di circa settemila agenti del Corpo forestale dello Stato. Da questo “summit” sarebbe emerso, stando all’articolo, che non saranno né il Parlamento né i sindacati a creare i maggiori problemi perché pare che meno di tremila forestali su 7034 previsti potranno transitare nei carabinieri. Nell’articolo veniva riportato che il Comando generale ha già “scartato” quasi quattromila agenti per varie ragioni: idoneità fisica, età, profili di carriera, stato di servizio, oltre a una serie di altri parametri e valutazioni che non sono stati discussi nel dettaglio. Addirittura alcuni dei presenti alla riunione avrebbero lamentato la fretta e l’approssimazione con cui il decreto legislativo è stato elaborato senza prima aver fatto una ricognizione approfondita della situazione.
Lo scenario paventato così è il seguente: quando il decreto entrerà in vigore (gennaio 2017), il Corpo forestale dello Stato non esisterà più e i carabinieri, a quel punto, avranno oltre quattromila uomini in meno mentre i forestali che l’Arma non vuole nei suoi ranghi si ritroveranno improduttivi e parcheggiati in sovrannumero nelle amministrazioni statali senza sapere cosa fare. Con ecomafie e vandali ambientali vari già pronti a razziare il territorio lasciato incustodito.

La notizia è stata prontamente smentita sall’Arma dei Carabinieri il giorno seguente, che ha bollato come “falso” quanto riportato nel pezzo di “Insider”. A una settimana di distanza però, dalle verifiche effettuate, ancora non siamo in grado di affermare con certezza se questa famigerata riunione abbia avuto luogo o meno. Di certo, questa torbida vicenda si aggiunge ai già tanti numerosi pasticci del maldestro passaggio che avrà luogo in seguito all’approvazione del decreto Madia approvato in Parlamento due mesi or sono. Così abbiamo deciso di chiedere lumi al governo depositando un’interrogazione parlamentare. Davvero saranno soltanto tremila gli agenti che confluiranno nell’Arma dei carabinieri? Quali saranno i criteri di arruolamento? Che fine faranno gli equipaggiamenti tuttora in dote al CFS? L’impressione è che l’esecutivo stia mettendo in piedi un vero e proprio disastro giocando sulla pelle di 7 mila e passa lavoratori e su quella dei cittadini, che si ritroveranno privi di una forza adeguata che combatta i reati ambientali, le agromafie e tutti coloro che inquinano i nostri territori (e i dati confermano che non sono pochi).

Questo il link all’interrogazione: http://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=3/02040&ramo=CAMERA&leg=17

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