Questo fine settimana sono tornata a casa e per la prima volta ho potuto vederlo. Non avrei mai immaginato di esserne così felice ed entusiasta

Sono nata e cresciuta in una città che si è sviluppata intorno ad un fiume, il cui simbolo storico è un fabbro che batte il ferro lungo la sua riva. Una città che senza di esso non avrebbe mai avuto modo di esistere.

Ponte aera

Ma io questo fiume, che divide in due la mia città, non l’ho mai visto.

Già, perché il nostro fiume, il Giano, è stato tombato, coperto dal cemento, una parte nel 1926 ed il resto nel 1958.  I motivi che spinsero a questo furono di ordine igienico sanitario, allora era ancora attivo il mattatoio in piazza bassa, le cartiere non avevano nessuna forma di depurazione e gli scarichi di tutta la città riversavano direttamente nel fiume.

Ma oggi i tempi sono fortunatamente cambiati. Il mattatoio non c’è più, le cartiere hanno il loro sistema di depurazione, e gli scarichi del centro storico saranno convogliati nel sistema fognario.

Finalmente il nostro fiume torna alla luce. Il Giano si riapre!

La vecchia copertura sta cadendo a pezzi e dovrà essere bonificato per convogliare gli ultimi scarichi non ancora confluiti in fogna. I lavori sono iniziati e per la prima volta ho visto il Giano risplendere alla luce del sole!

C’è ancora un rischio perchè parte del fiume nel centro storico verrà nuovamente tombato per far posto ad un parcheggio.

Perché? Perché continuare a nascondere lo storico Ponte dell’Aera attribuito a Bernardo Rossellini ( sec. XV )?

Perché non lasciarlo respirare?

Ma non è solo una questione di bellezza, di paesaggio, di cultura, di storia. Quante volte abbiamo sentito parlare di dissesto idrogeologico a causa di cementificazione spinta, torrenti tombati e manipolazione della natura a causa dell’uomo?

I ragazzi del Comitato “Alla Scoperta del Giano” stanno combattendo con anima e corpo per difendere il nostro fiume. Non lasciamoli soli e facciamo sentire la nostra voce!

Non voglio vedere morire per la seconda volta il mio, il nostro fiume.

Questo è il momento di far rinascere la nostra comunità. Ricominciamo dal cuore della città, dai suoi simboli storici e dalle sue bellezze naturali!

MAI PIU’ CEMENTO SOPRA I NOSTRI FIUMI!

Patrizia Terzoni

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Insieme ai ragazzi del Comitato “Alla Scoperta del Giano” in “visita” al Ponte dell’Aera.
comitato

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