Estrazione di gas a 90 mt dalle abitazioni: Succede a Santa Maria Nuova. (AN)

Sul sito del Ministero dell’Ambiente sono stati pubblicati i documenti relativi alla procedura di Valutazione Impatto Ambientale avviata in data 14/11/2016 per la “Messa in produzione del pozzo a gas Santa Maria Nuova 003 dir a”.

Dalla documentazione si deduce che il pozzo si trova a circa 80 metri dalle abitazioni più vicine mentre risulta assente lo studio per la valutazione della subsidenza. Per questo tipo di analisi viene configurata una analogia con uno studio eseguito in Emilia Romagna nell’area del comune di Misano. 

Nella stessa relazione viene riportato però che l’aspetto della subsidenza è strettamente legato a caratteristiche peculiari dell’area interessata dalle operazioni di estrazione del gas: “L’estrazione di idrocarburi sia essi fluidi sia gassosi (gassosi come nel caso del pozzo SMN 3) può comportare una componente di subsidenza indotta dalla compattazione delle rocce del reservoir. Lo sviluppo spaziale e temporale di tale aspetto è connesso strettamente al tasso di produzione del pozzo, dalle proprietà fisiche del comparto roccioso del reservoir e dei layers di copertura del deposito stesso (“Subsidence Due to Hydrocarbon Production in the Netherlands” Ketelaar, 2009).”

Sergio Chiesa, geologo del Cnr, spiega così l’impatto che l’estrazione di metano può avere sul suolo. «Il gas sottoterra ha una certa pressione» dice lo scienziato, «perciò estrarne grandi quantità modifica l’equilibrio del terreno. Se il giacimento è profondo, in superficie si avvertiranno solo piccole scosse. Ma se il deposito di metano è vicino alla superficie, le cose cambiano e i rischi sono maggiori»

In questo caso il pozzo risulta essere particolarmente superficiale operando l’estrazione ad appena 700 metri e 1000 metri di profondità.

Rispondendo a una mia precedente interrogazione il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare affermò, tra le atre cose, che “In ordine alle possibili criticità segnalate dagli interroganti, si evidenzia che la verifica dell’impatto ambientale analizza tutte le componenti interessate dal progetto: la valutazione deve comprendere gli effetti sulle componenti dell’ambiente potenzialmente soggette ad un impatto del progetto proposto, con particolare riferimento alla popolazione, all’uso del suolo, alla fauna e alla flora, al suolo, all’acqua, all’aria, ai fattori climatici, ai beni materiali, compreso il patrimonio architettonico e archeologico, al paesaggio e all’interazione tra questi vari fattori. 
In particolare, nelle singole istruttorie di valutazione d’impatto ambientale relative a progetti di coltivazione si tiene conto di tutti i possibili impatti ambientali generati dal progetto, tra questi anche gli aspetti sismici.”

Per questi motivi ho deciso di depositare una interrogazione per chiedere se sono stati eseguiti tutti gli studi necessari e con il dovuto approfondimento e per accertarmi che verranno tutelati i diritti dei cittadini soprattutto di chi vive così vicino al sito in cui dovrà sorgere il pozzo.

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