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Denuncia Arcale su casette grave: governo mandi subcommissario ministeriale nelle Marche

Denuncia Arcale su casette grave: governo mandi subcommissario ministeriale nelle Marche

E’ gravissima l’esternazione fatta su alcuni organi di stampa dal presidente del Consorzio Stabile Arcale Giorgio Gervasi. Secondo il quale, in parecchi casi, i ritardi nella consegna delle cosiddette “casette” sono dovuti ai tempi biblici di urbanizzazione delle aree individuate per l’installazione delle stesse. Insomma, ci sarebbe un inghippo burocratico alla base delle operazioni di consegna che procedono a passo di lumaca: l’ennesimo. Le urbanizzazioni, infatti, vengono realizzate con il codice degli appalti in regime ordinario e non di emergenza: a nulla sono serviti gli allarmi lanciati a più riprese dal M5s. I comuni, dunque, scelgono soltanto le aree, ma per tutto il resto è la Regione che fa e disfa e che porta avanti pratiche e lavori di urbanizzazione. A quanto pare, l’operato della regione Marche è lacunoso su più fronti e le parole di Gervaso ci hanno spinto subito ad interrogare il governo su questo ennesimo vergognoso episodio di mala-gestione del post terremoto. I casi più eclatanti, stando al consorzio Arcali, sono quelli di San Severino Marche e Visso, dove i ritardi si sono registrati nell’ordine di più mesi. Naturalmente invitiamo al governo ad accertare tutte le reali responsabilità di tanta insipienza: se la Regione davvero ha agito con così tanta lentezza, è ora che da Roma si decidano a togliere il subcommissariamento a Palazzo Raffaello e a inviare un subcommissario ministeriale. L’agire della regione Marche è deficitario da troppi mesi, gli sfollati si sentono presi in giro e questi rimpalli di responsabilità debbono finire una volta per tutte.

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