COMMISSIONE VIA E QUEL CONFLITTO D’INTERESSE ABNORME NELLA QUADRILATERO

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La Commissione VIA (valutazione impatto ambientale), lo abbiamo precisato più volte, è quell’organo istituito dal ministero per la Tutela dell’Ambiente e del Territorio composto da ingegneri, tecnici, geologi e altri professionisti che ha il compito, delicatissimo, di decidere se una grande opera si può fare o no. Spesso però i membri di questa commissione lavorano al soldo delle imprese che poi devono realizzare i lavori come consulenti, manager o addirittura soci: i casi sono frequenti. Insomma, il controllore che deve dare un parere, lavora per il controllato: proprio ieri come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato un esposto alle procure competenti e alla direzione investigativa Antimafia. I casi di conflitto di interesse sono davvero troppi. Uno lampante riguarda la Quadrilatero Umbria-Marche: Antonio Grimaldi, membro della commissione VIA, ha espresso più volte pareri sull’opera viaria, soprattutto su varianti (una su tutti: il parere 1223 del 10/05/2003). Caso vuole però che lo stesso Grimaldi sia direttore tecnico e socio di maggioranza della Progin Spa, controllata da Sia Srl (Grimaldi possiede il 91,4% delle quote): dal 2006 quest’impresa ha in mano i lavori del maxi-lotto 2 della Quadrilatero per una cifra pari a oltre 650 milioni di euro. Quindi, sui lavori dell’opera umbro-marchigiana, Grimaldi ha dato più volte pareri a se stesso. Una prassi inaccettabile, visto che parliamo di miliardi di euro pubblici e di lavori che necessitano del massimo dei controlli e della trasparenza. In una recente interrogazione parlamentare, ho chiesto al sottosegretario alle Infrastrutture Del Basso De Caro se la Quadrilatero fosse “toccata” o meno dal cosiddetto sistema-Incalza: la risposta secca è stata no: tutto regolare. Questa scoperta però conferma il contrario. Dopo la notizia della presentazione del nostro esposto, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha annunciato a stretto giro un bando per una nuova commissione VIA. Si tratta di un primo basilare passo avanti: un organo così importante deve essere composto da esperti indipendenti e va selezionato per meritocrazia. O si sta da una parte, o dall’altra: il tempo dei giochetti con i soldi dei cittadini è finito.

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