“La centrale ve la tenete”. Così tuonò il Presidente della Regione Marche Spacca in un incontro tenutosi a Fabriano ormai un anno e mezzo fa, rivolgendosi a un attivista del MoVimento 5 Stelle di Fabriano che lo stava incalzando sulla questione delle centrali biogas autorizzate sul territorio regionale.Quel “ve la tenete” era riferito in particolare alla centrale di Matelica.

Bene. Quella “minaccia” ci ha reso ancora più convinti di essere sulla strada giusta. Ci ha stimolati ad andare avanti, ad appoggiare i comitati, a fare informazione sul territorio. Personalmente mi ha spinta una volta entrata in Parlamento a fare di tutto per portare all’attenzione nazionale il problema delle centrali biogas e biomassa.

All’interno della Commissione Ambiente, della quale ho l’onore di svolgere la funzione di Segretaria, ho trovato altri portavoce preparati e agguerriti. Abbiamo da subito affrontato il tema presentando una Mozione a prima firma Alberto Zolezzi. Era il 13 giugno 2013. A questa sono susseguite una Risoluzione in Commissione a mia prima firma depositata nella sua prima formulazione il 12 settembre e infine due interrogazioni. La prima interrogazione, lo scorso 21 Dicembre, per chiedere semplicemente cosa vuole fare il Governo per affrontare il grande problema dell’uso del digestato. La seconda interrogazione l’11 febbraio appena passato.

Nei documenti depositati abbiamo cercato di spiegare l’assurdità dei meccanismi che su tutto il territorio nazionale hanno portato ad autorizzare migliaia di centrali in barba al principio di precauzione e delle direttive europee che dettano regole molto rigide e precise riguardo ad esempio alla necessità di individuare le aree non idonee alla loro costruzione. Tutto questo tenendo bene in mente quello che stava accadendo nel territorio marchigiano. Infine nell’interrogazione di Febbraio chiedo al Ministro delle Attività produttive di verificare se il GSE sta continuando a versare i contributi legati alla produzione di energia elettrica  alle centrali biogas marchigiane alle quali il TAR  ha revocato le autorizzazioni accogliendo i ricorsi dei comitati e dei cittadini.

Quelle parole gridate da Spacca con rabbia a frustrazione di fronte a cittadini informati che stavano semplicemente chiedendo spiegazioni cercando di stimolare un ragionamento fatto di logica e buon senso mi risuonano, ci risuonano, ogni volta che affrontiamo la questione biogas.

A quanto pare avevamo ragione noi. Dopo la Corte Costituzionale e il TAR ora anche la Corte di Giustizia cala la propria mannaia sull’ultimo maldestro disperato tentativo della regione di porre riparo a una pratica nata male ed evidentemente finita peggio. Hanno tentato di riattivare le autorizzazioni sospese dal TAR prevedendo un provvedimento di VIA postuma, una cosa che va contro ogni dettato normativo nazionale ed europeo. Un tentativo talmente maldestro da far ridere. I proprietari delle centrali in passato hanno minacciato di fare ricorso contro la regione rea di “non aver rispettato gli accordi”. Quali accordi c’erano tra regione imprenditori privati ai quali le autorizzazioni avrebbero portato guadagni di decine di milioni di euro senza alcun rischio d’impresa? E questo, non sarà mica stato l’ultimo disperato tentativo per non far saltare il banco che potrebbe provocare lo scoperchiamento del vaso di Pandora dal quale potrebbero fuoriuscire informazioni sui procedimenti autorizzativi?

Oggi, Venerdì 28 sarò a Morrovalle, chiamata dal Meet Up Morrovalle per parlare della questione biogas, insieme al Comitato Salute e Conservazione del  Territorio Per Corridonia ed a un’attivista di Fabriano, Gabriele Santarelli.

Caro Spacca fattene una ragione noi le centrali non ce le teniamo. Non ci arrenderemo fino a quando non verrà spento l’ultimo impianto. Se non ci riusciremo entro Maggio del prossimo anno ci penseranno comunque i cittadini, informati e consapevoli a spegnere voi.

A riveder le stelle !

Patrizia

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1 thought on “Caro Spacca fattene una ragione, noi le centrali non ce le teniamo!

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