Banca Marche: il governo codardo potrebbe girare i soldi per i rimborsi ai nuovi istituti

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Siamo arrivati al 16 marzo, e dal governo Renzi nemmeno una parola circa i rimborsi per i risparmiatori gabbati di Banca Marche e degli altri tre istituti “toccati” dal decreto Salva-Banche dello scorso 22 novembre. Un modo di operare codardo quello dell’esecutivo: anche oggi, davanti al ministero dell’Economia, i cittadini frodati hanno fatto sentire la loro voci, ma dal Mise nulla. Come risposta sono arrivate soltanto le ignobili parole del numero uno di Bankitalia Vincenzo Visco, che li ha bollati come “analfabeti funzionali” in tema di prodotti finanziari. Un appellativo osceno, come oscena è tutta la vicenda: oltre al danno dei risparmi cancellati, per questi cittadini ora si preannuncia un’altra beffa. In base a un retroscena svelato oggi dal quotidiano “Libero”, il governo si appresterebbe a girare il “tesoretto” destinato ai rimborsi alle banche stesse. Le cose stanno così: a novembre, con un decreto di svalutazione, Bankitalia ha ridotto le sofferenze delle quattro banche da 4 miliardi a 1,5. Dalla differenza di 2,5 miliardi sono stati appunto generati quei 750 milioni di euro di crediti d’imposta di cui ora si discute. Perché, stando alla ricostruzione, il deputato del Pd Marco Causi ha presentato due emendamenti al decreto governativo sulle Banche di credito cooperativo per fare sì che i crediti d’imposta passino “all’ente ponte“, con retrodatazione al primo novembre 2015. Peccato che nei 2,5 miliardi di euro che hanno generato i 750 milioni di crediti d’imposta fossero compresi anche i quasi ottocento milioni (per la precisione 788) di obbligazioni subordinate il cui valore è ora pari a zero. Per cui, in teoria, almeno un terzo di quei crediti d’imposta spetterebbero ai risparmiatori che avevano investito in quelle obbligazioni subordinate. Invece potrebbe anche essere che non sarà così: la possibilità di rifare un bell’omaggio agli istituti a scapito dei cittadini c’è tutto. Ancora una volta Renzi e il suo PD si confermano sensibili solo alle esigenze dei banchieri e dei loro “amichetti”. Se la ricostruzione sopracitata verrà confermata, ci troveremmo di fronte a un vero e proprio atto di violenza nei confronti della cittadinanza italiana. Basta vigliaccherie: queste persone vanno risarcite, senza se e senza ma. Non permetteremo ancora ai tracotanti inquilini di Palazzo Chigi di giocare sulla pelle dei cittadini”.

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